D5 3.1: Built to Evolve. Tutte le novità della nuova release 6 Agosto 2026 – Pubblicato in: D5 render – Tags:

La piattaforma di presentazione per il design, in continua evoluzione.

D5 Render 3.1 introduce tre grandi aree di innovazione: la presentazione degli spazi, il workflow collaborativo e il controllo della qualità della visualizzazione.

Tra le principali novità troviamo Interactive Presentation, D5 Lite per Rhino e Revit e Cloud Collaboration, insieme a nuove funzionalità dedicate al rendering in tempo reale e alla visualizzazione architettonica.

La versione 3.1 definisce inoltre con maggiore chiarezza il ruolo di D5 Lite, D5 Render e D5 Works all’interno dell’ecosistema D5 e conferma l’evoluzione della piattaforma: da motore di rendering fotorealistico a piattaforma di presentazione per il design.

In questo articolo scopriamo le principali novità di D5 Render 3.1, le tre aree di evoluzione introdotte dalla nuova release e il ruolo dei prodotti che compongono l’ecosistema D5.

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Present in Full Dimension: Presentare il progetto in una nuova dimensione

Secondo D5, molte presentazioni di progetto avvengono ancora attraverso immagini statiche visualizzate su uno schermo. Con D5 3.1, la piattaforma introduce Present in Full Dimension, un approccio che porta la presentazione direttamente all’interno dello spazio tridimensionale.

L’obiettivo non è più soltanto mostrare immagini statiche, ma consentire di esplorare e presentare un ambiente in modo più dinamico. In questa direzione nasce Interactive Presentation, che unisce la logica della presentazione al controllo in tempo reale della scena 3D, accompagnando il cliente attraverso la proposta anziché limitarsi a una sequenza di immagini.

La nuova release amplia inoltre le modalità di presentazione con Stereo Panoramas, VR ottimizzato e la ricostruzione Dollhouse, offrendo nuovi strumenti per presentare gli spazi in un ambiente immersivo.

The Connected Workflow: Un workflow sempre più connesso

Un altro cambiamento introdotto da D5 3.1 riguarda il workflow collaborativo. Il rendering non è più un’attività isolata dal processo di progettazione e si integra sempre di più negli strumenti utilizzati quotidianamente dagli studi di architettura.

Una delle principali novità è l’arrivo di D5 Lite per Rhino e Revit, che si affianca alla versione già disponibile per SketchUp. La visualizzazione avviene direttamente all’interno del software di modellazione, permettendo di lavorare nello stesso ambiente di progetto.

La release introduce inoltre Cloud Collaboration, una nuova modalità di collaborazione che consente ai team distribuiti di condividere lo stesso progetto D5 tramite cloud, senza la necessità di una rete condivisa tra gli uffici. Salvando un progetto, gli altri membri del team vengono notificati e possono visualizzare gli aggiornamenti alla successiva apertura del file.

Con questa evoluzione, D5 estende il proprio workflow oltre il rendering, collegando modellazione, visualizzazione e collaborazione in un ecosistema sempre più connesso.

Production-Grade Control: Una qualità di visualizzazione sempre più elevata

La terza area di evoluzione di D5 3.1 riguarda il controllo della qualità della visualizzazione. Questa sezione introduce nuovi strumenti dedicati alla gestione del colore e alla rappresentazione più accurata delle superfici.

Tra le principali novità troviamo ACEScg Color Space, lo standard colore utilizzato nell’industria cinematografica, insieme a HeightField Tracing, Seasonal Vegetation e al supporto al ray tracing dei file .ply.

Secondo D5, queste funzionalità portano nella piattaforma strumenti dedicati a una gestione del colore di livello professionale e a una rappresentazione più ricca dei dettagli e delle superfici.

Con Production-Grade Control, D5 completa le tre direzioni di evoluzione introdotte dalla release 3.1: dopo la presentazione degli spazi e il workflow collaborativo, l’attenzione si estende anche alla qualità della visualizzazione.

L’ecosistema D5: Tre prodotti, un unico ecosistema

Per accompagnare questa evoluzione, D5 definisce con maggiore chiarezza il ruolo dei prodotti che compongono il proprio ecosistema. Ogni soluzione è pensata per una fase specifica del processo di progettazione e visualizzazione.

D5 Lite è il plugin dedicato alla fase di ideazione. Funziona direttamente all’interno di SketchUp, Rhino e Revit, permettendo di visualizzare il progetto senza uscire dall’ambiente di modellazione.

D5 Render è l’applicazione standalone dedicata alla presentazione finale dei progetti, con strumenti orientati alla visualizzazione e alla consegna del lavoro.

D5 Works è la piattaforma dedicata alle risorse per la progettazione degli spazi. Si tratta di un ambiente in cui i creator possono pubblicare contenuti e i designer possono esplorare asset dedicati alla visualizzazione.

Questa organizzazione rende più chiaro il ruolo di ciascun prodotto all’interno dell’ecosistema D5.

Altri miglioramenti

Oltre alle tre principali aree di evoluzione, D5 3.1 introduce una serie di miglioramenti che ampliano ulteriormente le possibilità della piattaforma.

Tra le novità di questa release troviamo:

  • Custom Pivot, per gestire con maggiore precisione il punto di rotazione degli oggetti.
  • Measure Line Asset, un nuovo strumento per aggiungere misurazioni direttamente nelle presentazioni.
  • City Generator, con nuove opzioni dedicate alla generazione dell’ambiente urbano.
  • Supporto al ray tracing dei file .ply, per ampliare la compatibilità con nuovi formati di dati.
  • Miglioramenti alla stabilità, alle prestazioni e all’esperienza d’uso generale della piattaforma, come riportato nelle Release Notes ufficiali.

Questi aggiornamenti completano le novità introdotte da D5 3.1, affiancando alle nuove funzionalità una serie di ottimizzazioni dedicate al workflow quotidiano.

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