HBIM e Innovazione Digitale a Tutela del Patrimonio Culturale

28 maggio 2024 – Sala Zuccari, Palazzo Giustiniani – Presidenza del Senato della Repubblica

HBIM e innovazione tecnologica MaterForma protagonista al Senato della Repubblica - Roma, 28 maggio 2024

Nella prestigiosa Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, sede della Presidenza del Senato della Repubblica, si è tenuto il convegno “La metodologia HBIM a tutela del Patrimonio storico e culturale”, un appuntamento dedicato alle nuove frontiere della digitalizzazione per la conservazione dei beni culturali. Tra i relatori d’eccezione, Emanuele Pangrazi, Chief Designer di MaterForma, e Tommaso Piermatti, 3D Generalist e docente specializzato, hanno portato sul palco la voce dell’eccellenza italiana nel campo della progettazione avanzata.

Pangrazi, intervenuto in qualità di esperto del settore, ha illustrato i principi dell’HBIM (Heritage Building Information Modeling), metodologia che integra dati storici, geometrici e materiali in modelli digitali per documentare, analizzare e preservare edifici di valore storico. «L’HBIM non è solo uno strumento tecnico, ma un ponte tra passato e futuro», ha sottolineato, «permette di creare archivi dinamici e interattivi, fondamentali per interventi di restauro sostenibili e rispettosi dell’autenticità».

Durante la sessione dimostrativa, il team di MaterForma ha presentato le ultime innovazioni software e hardware che stanno rivoluzionando il settore. Tra queste, l’utilizzo combinato di Rhino e VisualARQ per la modellazione parametrica avanzata, strumenti che consentono di trasformare nuvole di punti e dati fotogrammetrici (acquisiti tramite laser scanner o droni) in modelli BIM precisi e ricchi di informazioni. «Partire dal rilievo reale per arrivare a un modello digitale affidabile è essenziale», ha spiegato Pangrazi, «soprattutto in contesti delicati come chiese, palazzi storici o siti archeologici».

Non è mancato un focus sulle workstation Lenovo progettate per gestire carichi di lavoro complessi, come il rendering 3D e l’elaborazione di grandi dataset. «La potenza di calcolo è un alleato irrinunciabile: senza hardware performante, anche il software più avanzato perderebbe efficacia», ha commentato, evidenziando come la sinergia tra tecnologia e competenza sia la chiave per affrontare le sfide del patrimonio culturale.

Il convegno ha anche offerto l’occasione per riflettere sull’importanza di queste tecnologie alla luce delle nuove normative italiane in tema di BIM. Con l’entrata in vigore del Decreto BIM, che rende obbligatorio l’utilizzo del Building Information Modeling per le opere pubbliche di importo superiore a una certa soglia, l’adozione di strumenti come l’HBIM diventa sempre più strategica. «Le nuove leggi non sono solo un obbligo, ma un’opportunità per innovare e migliorare la qualità dei progetti», ha affermato Pangrazi. «L’HBIM, in particolare, rappresenta un passo avanti nella gestione del patrimonio storico, garantendo precisione, trasparenza e sostenibilità».

L’evento, patrocinato da istituzioni nazionali, ha confermato l’importanza dell’HBIM come strumento strategico per la tutela del patrimonio, oltre a consolidare il ruolo di MaterForma come realtà d’avanguardia nel panorama internazionale. Una dimostrazione concreta di come innovazione e tradizione possano camminare insieme, sotto l’egida della tecnologia e nel rispetto delle nuove direttive legislative.